Corviale

Corviale

domingo, 9 de noviembre de 2014

Senza

Voglio attraversare il fiume
ma non mi ritrovo le gambe
devo averle dimenticate
su qualche treno
che ho perso

Proiezioni

Lancio un bastoncino nel fiume
il sole disegna sul fondo
una forma inspiegabile
due cerchi uniti da un tratto
un corpo di formica

Io di cosa sono la proiezione?
Cosa sono al disopra della lanugine del cielo?



Tiro un palito en el arroyo
el sol proyecta sobre el fondo
una forma inexplicable
dos círculos unidos por un trazo
un cuerpo de hormiga

Yo de qué seré la proyección?
Qué seré arriba de la pelusa del cielo?




Ferraglie


gli uomini che ho avuto
sognavo fossero una biblioteca
arrivavo con libri nuovi
per riporveli dentro

a volte non c'era posto
i ripiani ingombri
di polvere
e ferraglie







La silla / La sedia



Quiero que entres en mi sueños
llevando una sillita de madera
y te sientes al costado
a mirar

la silla
aquella pequeña de mi abuela
que llevaba al cine
al aire libre
a la tarde


Vorrei che entrassi nei miei sogni

portando una sediolina di legno
e ti sedessi al lato
a guardare

la sedia
quella piccola di nonna
che portava al cinema all'aria aperta
la sera

Il rumore dei dolori

Suoni, clangori producono i dolori
cling cling
punto di metallo contro organo
spoosh
massa contro vena
thud
osso infiammato

esplodono
sporcano
tutto il letto
tutta la stanza
tutta la casa

Indosso un oceano di ovatta sulle orecchie per non sentirlo


Coltivare il mio essere bestia come la piú elevata delle inclinazioni


sábado, 1 de noviembre de 2014

Il tempo con Germán / aprile 2014



Il primo giorno il tempo era un gatto, che silenziosamente si intrufolava in camera da letto e poi scappava via

Il secondo giorno il tempo cadeva giú con la pioggia, e con lei e con la polvere della strada scivolava via negli interstizii del selciato

Il terzo giorno il tempo era vernice blu che colava giú da una parete della camera da letto...

Il quarto giorno il tempo erano i due bicchieri d'acqua sul comodino accanto al letto, li potevamo prendere oppure no

Il quinto giorno il tempo era d'argilla, potevamo dargli la forma che credevamo, oppure lasciarlo lí, a squagliarsi sotto il sole

Il sesto giorno il tempo era ubriaco d'arte, ha dormito tutto il giorno

Il settimo giorno il tempo ha sedotto la poesia, e sono fuggiti via insieme su un cavallo di pezza