è un signorino inglese in alcuni
la passione
passa per ultima
felpata
si compiace, sorride
porta sempre un ramo di fiori
perché così corrisponde
la mia, donnaccia di borgata
tutta sudata
sbatte le porte
caca per terra
allarga le gambe, abbraccia gli uomini alla vita
e li bacia in caschè
e io sempre a correre ad aprire le finestre
per far uscire
la sua puzza di sudore
Corviale
martes, 26 de mayo de 2015
domingo, 24 de mayo de 2015
Ritratto
Dinoccoli con eleganza
la tua bella scorza
nel salire la preziosa
scala a chiocciola ovale
lì alle Cornacchie
Realizzi plastici
dove vivi le tue relazioni giocattolo
Ci vorrebbero dei cuscini in dotazione perché uno si fa male
Sará forse il bruciore della silvia impiccata
che ti fa cavare gli occhi
a chi si trattiene a guardarti
Una sessualitá vilipesa
Povero vecchio infermo
Stantío nelle tue frigiditá
che componi e offri
non prima di averle laccate con cura
domingo, 10 de mayo de 2015
viernes, 24 de abril de 2015
sbattono al muro
come farfalle cieche i pensieri
e cadiamo giù
rossi di sangue
mia madre rimpicciolisce nel letto
io mi ingrandisco
feroce compensazione
di materia
chocan contra el muro
como mariposas ciegas los pensamientos
y caemos al piso
mi madre se achica en la cama
yo me agrando
feroz compensación
de la materia
chocan contra el muro
como mariposas ciegas los pensamientos
y caemos al piso
mi madre se achica en la cama
yo me agrando
feroz compensación
de la materia
sábado, 11 de abril de 2015
a volte un violino languido mi si insinua nei pensieri
a volte un violino languido mi si insinua
nei pensieri
un trillo prepotente prevale
e mi riporta alla finitezza
all'impossibilità
al confine
io lo calcio via
pensando alto
osando
smaniando al cielo
ma vince, vince
invitandomi insistente alle sue lente quadriglie
dissimulo così
sgraziatamente
ancheggiando sola
nel circo di una danza triste
nei pensieri
un trillo prepotente prevale
e mi riporta alla finitezza
all'impossibilità
al confine
io lo calcio via
pensando alto
osando
smaniando al cielo
ma vince, vince
invitandomi insistente alle sue lente quadriglie
dissimulo così
sgraziatamente
ancheggiando sola
nel circo di una danza triste
poesia didascalia di un disegno incompleto
questa è la poesia didascalia
di un disegno incompleto
non mostra inquietudine
né talento
solo un insulso conato adolescenziale
mosso dall'allora feroce mordente
ricerca di identità
la poca polvere di caffè
che mi ci è caduta sopra
denuncia che il disegno a sua volta
è didascalia
dell'unico vero gesto
nero, assoluto e odoroso
Maristella
eri dall'altra parte del marciapiede
correvamo al cinema
parlavamo gridando
avevi freddo
la proletaria ciociara che è in me mi aveva fatto portare due maglioni
non si sa mai
te ne offrii uno
dai tieni
l'aristocratica siciliana che è in te
ti impedì di accettarlo
correvamo al cinema
parlavamo gridando
avevi freddo
la proletaria ciociara che è in me mi aveva fatto portare due maglioni
non si sa mai
te ne offrii uno
dai tieni
l'aristocratica siciliana che è in te
ti impedì di accettarlo
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